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Bassezze umane

Alcuni giorni fa ho messo in vendita un po’ di ciarpame per l’iCoso 3G/3Gs a 15 euro ed ho subito ricevuto una telefonata e due email che mi chiedevano se vendevo il telefono, quanti mesi aveva il telefono, com’era messo il telefono.

Cioè 3 persone che, furbi furbi, hanno letto quello che volevano, ovvero che a 15 euro vendevo l’iPhone vero e proprio, non gli accessori. Già perché loro sono i più furbi e, soprattutto, “su internet si trova la roba a poco”.

Cinicamente (sì sono cinico) ho scritto e qui ribatto che certa gente, i truffatori, fan bene a fregarla: se lo meritano!

E’ la darwiniana evoluzione della specie.

Vedere (con tristezza) a che bassezze possono arrivare le persone per avere il gadget Apple del momento, per loro altrimenti inarrivabile, mi ha fatto venire in mente un episodio cui abbiamo assistito un paio d’anni fa.

Eravamo andati a Giorgino, un paese di pescatori alle porte di Cagliari, per la sagra del pesce. Festa in piazza, musica, balli, canti e, ovviamente, un assaggio del loro ottimo pesce.

Arriviamo che saran state le 19, che anche se viviamo a Cagliari le nostre pance son rimaste tarate sul fuso milanese: alle 19 noi abbiam fame! Dicevo arriviamo alle 19, un po’ presto per l’andazzo del loco, così ci facciamo un giro per le immancabili bancarelle. Caramelle, dolciumi vari, zucchero filato, il torrone di Tonara, che in quanto nordico il torrone in agosto mi fa sempre strano, ché per noi è un dolce che si vede sui tavoli a Natale.

Alle 20 torniamo in piazza e ci mettiamo in fila per l’assaggio. Una fila ordinata, lunga, tranquilla.

Lentissima.

I più organizzati si son portati il seggiolino pieghevole da pescatore e si siedono in cerchio, chiacchierando per far passare il tempo: professionisti!

Altre persone si accodano a noi, una coppia di ragazzi, una famigliola, un’altra coppia. Sei lì in fila che non sai come far passare il tempo: vien naturale guardarti in giro e fare un po’ l’orecchia pelosa, per sentire le conversazioni altrui.

Così ci capita di sentire l’ultima arrivata, un’abbondante signora di mezz’età che, staccatasi dalla famigliola, s’avvicina alla fila e chiede all’ultimo:

“Ma si paga per mangiare?”

Il signore si gira verso di lei e, gentilmente, le risponde:

“E’ ad offerta, signora”.

Ok, allora è gratis!” afferma convinta la donna, prima di sbracciandosi verso i parenti affinché la raggiungano.

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