“ Altro che chiacchiere: il Grande Fratello è una formidabile cartina di tornasole per capire in che paese di merda viviamo. Stasera, per esempio, un concorrente è stato espulso perché nei giorni scorsi aveva bestemmiato, offendendo in tal modo tutti i cattolici davanti al teleschermo; mentre annunciava il provvedimento, già che c’era, la Marcuzzi ha colto l’occasione per scusarsi con le famiglie delle persone con Sindrome Down per l’eccessiva disinvoltura con cui alcuni concorrenti continuano ad utilizzare la parola “mongoloide”: con il particolare che, scuse a parte, quei concorrenti non sono stati espulsi. Se ne deduce con una certa evidenza che in Italia bestemmiare è più grave che prendere per il culo un disabile. Oppure, più probabilmente, che i disabili non contano un cazzo, mentre i cattolici contano eccome. P.S. Mi scuso per la parolacce (merda, culo, cazzo) che ho usato in questo post: d’altronde, siccome non ho bestemmiato, nessuno dovrebbe avere l’alzata d’ingegno di chiuderlo. ”
Metilparaben: I cattolici meritano più rispetto dei “mongoloidi” (via lucretia) (via hardcorejudas) (via junonic) (via apneadiparole) (via hneeta) (via stefigno) (via disconnesso) (via bisax) (via spalgsa)
Meltiparaben, “I