La vita è così.
Un attimo prima sei alle stelle, vai al massimo, tutto si sta allineando secondo lo schema che avevi in mente, lo schema a cui stai lavorando da anni.
Due settimane fa era tutto perfetto.
Ora non sai che fare.
Non sai che fare della tua vita, del tuo futuro, del tuo destino.
La vita è così.
Ma mentre, impantanato nel fango, cerchi di liberarti, ti accorgi che intorno a te ci sono numerosi fiori, appena sbocciati.
Splendidi.
Ché la vita è così, ma è nei momenti bui, in cui tutto sembra andare a rotoli, che capisci cosa conta davvero, chi ti è vicino.
Chi ti vuole bene.
Che ti arriva un SMS dal tuo migliore amico in cui ti dice che spera che tutto si sistemi ma che, comunque vada, a Pavia non hai solo la tua famiglia, hai anche un fratello acquisito.
Aggiorni su facebbok il tuo stato sentimentale, che sei tornato single, ed amici lontani si attivano, ti scrivono mail, ti offrono un orecchio via Skype.
E tu leggi questi SMS, leggi quest’email e non puoi fare altro che commuoverti, che essere felice di tutto questo, perché realizzi che chi sta veramente male sono altri che son soli, emarginati, malati, non tu che hai un lavoro, una casa, una famiglia, degli amici.
Amici che son poco più delle dita d’una mano, ma che sono amici veri: ti aprono il loro cuore per uno sfogo, ti offrono il loro corpo per un abbraccio, ti ascoltano e ti capiscono.
E ti vogliono bene.
E così vai avanti, che la vita è anche questo, che hai perso l’amore, ma hai tanto bene intorno.